Questa guida è stata pubblicata per la prima volta l'8 giugno 2026 come presentazione pre-torneo delle possibilità del Brasile. È stata riscritta a ottobre 2026 con quello che è successo davvero.
Il Brasile è arrivato con cinque titoli, l'ultimo nel 2002, e una tendenza scomoda: tra il 2006 e il 2022 aveva superato i quarti di finale una sola volta. La presentazione si chiedeva se una nuova generazione potesse invertirla. Non ci è riuscita, e l'eliminazione è arrivata prima che in tutti quei tornei: il Brasile è uscito agli ottavi di finale, battuto 2–1 dalla Norvegia. È stata la sua eliminazione più precoce da Italia 1990, quando l'Argentina lo eliminò nello stesso turno.
Girone C: primo per differenza reti
L'esordio è stata la partita più difficile del girone: 1–1 con il Marocco al MetLife Stadium, con il vantaggio di Ismael Saibari e il pareggio di Vinícius Júnior. Poi sono arrivati due 3–0 — contro Haiti a Filadelfia (doppietta di Matheus Cunha, un gol di Vinícius) e contro la Scozia a Miami (doppietta di Vinícius, un gol di Cunha). Brasile e Marocco hanno chiuso entrambi a sette punti; il Brasile si è preso il primo posto per differenza reti, +6 contro +3.
Sedicesimi di finale: la rimonta nel finale contro il Giappone
A Houston, Kaishū Sano ha portato avanti il Giappone dopo 29 minuti. Per la seconda volta nel torneo il Brasile era andato sotto, e per la seconda volta ha reagito: Casemiro ha pareggiato nel secondo tempo e Gabriel Martinelli l'ha vinta al 90', 2–1.
Ottavi di finale: Haaland in New Jersey
Il 5 luglio, di nuovo al MetLife Stadium, Erling Haaland ha segnato entrambi i gol della Norvegia — il primo dopo 79 minuti, il secondo nel recupero. L'unica risposta del Brasile è stata un rigore di Neymar, anche questo nel recupero. La Norvegia è uscita al turno successivo, 2–1 contro l'Inghilterra dopo i supplementari.
La Norvegia è un avversario scomodo per il Brasile: in cinque sfide, il Brasile non l'ha mai battuta (due pareggi, tre sconfitte). Due di quelle sconfitte sono arrivate ai Mondiali, nel 1998 e nel 2026.
Cosa ha detto il torneo
L'attacco ha risposto presente: dieci gol in cinque partite, quattro di Vinícius e tre di Cunha. È mancato ciò che la presentazione aveva segnalato — vincere una partita a eliminazione diretta tirata. Il nuovo formato cambia anche il modo di leggere l'eliminazione. Il Brasile ha giocato cinque partite, esattamente quante nelle uscite ai quarti del 2006, 2010, 2018 e 2022; in un Mondiale a 48 squadre, cinque partite ti portano solo agli ottavi di finale.
Cosa viene dopo
Il prossimo grande torneo in Brasile sono i Mondiali femminili 2027 (24 giugno – 25 luglio, con la finale al Maracanã). Per la nazionale maschile, la strada verso il 2030 è più stretta che mai: con Argentina, Uruguay e Paraguay già qualificate come paesi ospitanti del centenario, il Brasile si gioca con altre sei squadre tre posti diretti e un posto agli spareggi.